Quando parliamo di packaging sostenibile è necessario tenere conto di molti fattori come la quantità di imballaggi necessari, il numero di punti di colla, la forma / complessità della fustella e il ciclo di vita della confezione.

Per regolarci possiamo fare riferimento alle indicazioni che fornisce l’Unione Europea che impone agli Stati membri di verificare gli imballaggi immessi sul mercato in base a questi “requisiti essenziali” previsti dalle norme tecniche pubblicate dal CEN e dalla Commissione Europea:

  • limitare il peso e il volume dell’imballaggio al minimo necessario per garantire il livello di sicurezza, igiene e accettabilità per il consumatore
  • ridurre al minimo la presenza di sostanze e materiali pericolosi nel materiale di imballaggio o nei suoi componenti
  • concepire un imballaggio riutilizzabile o recuperabile per compostaggio, biodegradazione o per recupero di energia
    (Se vuoi approfondire qui abbiamo parlato di una carta riciclata ottenuta con materiali di scarto delle lavorazioni agro-industriali)

Potrà essere definito un packaging sostenibile quello che riuscirà a contenere il prodotto in modo sicuro utilizzando la quantità minima di imballaggio, che eviterà sprechi inutili e costi aggiuntivi che graverebbero anche sul trasporto.

L’aspetto su cui vorremmo soffermarci in questo articolo è come evitare l’utilizzo di colle e sostanze inquinanti o pericolose e prediligere packaging che non utilizzino punti colla.

  

Packaging sostenibile
Qualche idea per un packaging sostenibile senza punti colla
Packaging sostenibile
Qualche idea per un packaging sostenibile senza punti colla

Il modo in cui viene assemblato il pacco è infatti molto importante quando si tratta di un packaging responsabile. Idealmente non dovrebbe avere punti colla, in primis per evitare prodotti pericolosi e in secondo luogo anche perché in tal modo può essere trasportato completamente aperto (per poi essere assemblato dopo la consegna) e occupare molto meno spazio. 

Quando vengono utilizzati troppi punti di colla invece, l’imballaggio diventa piuttosto costoso e occupa molto più spazio durante il trasporto comportando sprechi e viaggi inutili. 

Packaging sostenibile? Perché non rinunciare ai punti colla?
Il packaging sostenibile senza punti colla realizzato per Ecophylla
Packaging sostenibile? Perché non rinunciare ai punti colla?
Packaging sostenibile? Perché non rinunciare ai punti colla?

Ecco perché vi proponiamo alcuni prototipi, alcuni di ispirazione e altri già realizzati da noi, per mostrarvi come anche senza punti colla la confezione per il vostro prodotto potrà essere comunque originale e funzionale.

Molte delle aziende a cui abbiamo proposto questo tipo di confezioni hanno colto immediatamente il valore di questa scelta e hanno capito che era anche una soluzione brillante per ottenere un risultato più vicino all’ecosostenibilità. In tal modo infatti si sarebbero liberate dall’utilizzo di colle tossiche e inquinanti optando per un packaging sostenibile.

Ovviamente questi sono solo alcuni esempi ma possiamo ideare e progettate anche prototipi ad hoc per ogni tipo di esigenza.

Attenzione però se hai bisogno di uno stampo particolarmente complicato potrebbe non essere la scelta migliore se vuoi che il tuo packaging sia responsabile. Le forme complesse infatti spesso producono molti rifiuti e ritagli non riutilizzabili, quindi i disegni semplici con linee rette e che si adattano facilmente l’uno all’altro sono più economici ed ecologici.

Per un packaging sostenibile la risposta è sicuramente semplicità.

Hai il tuo progetto in mente ed è il momento di realizzarlo?​

Raccontaci cosa desideri fare per ricevere una consulenza personalizzata sulla tua stampa.

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